Viaggio tra i metodi e le teorie d’allenamento nel dilettantismo. Ecco cosa vi proporremo da agosto

Viaggio tra i metodi e le teorie d’allenamento nel dilettantismo. Ecco cosa vi proporremo da agosto

by 23 Luglio 2015

Un lungo viaggio. Metodi, teorie, idee, usanze, convinzioni, credenze. Prendiamo il calcio come una filosofia, analizzandola, sviscerandola insieme a voi. Il concetto di filosofia ben si sposa con il calcio. Già l’etimo della parola è chiarificatore: filein – amare – sofìa – sapere -: una forma d’amore per un insieme di conoscenze. Trovatela voi, una definizione migliore. In nove lettere c’è tutto.

Accetteremo ogni prospettiva, d’altronde la filosofia apre le proprie porte a tutti. Chiunque ha il diritto di partorire un’idea e di significarla. Vi chiederemo lumi su: preparazione atletica, psicologia, tecnica, tattica, applicabilità di forme di conoscenze teorica nella pratica, spesso rude, del calcio dilettantistico.

L’augurio è quello di costruire un grande calderone con le vostre risposte. Non nascondetevi: raccontateci, raccontatevi. Non esistono segreti nel dilettantismo. L’idea è interessante, genera confronto, condivisione, spunti di riflessione. Ci sono i puristi e i relativisti, gli aprioristi e gli empiristi, gli urlatori e i professori, i maniaci della tattica e i menestrelli della tecnica, per finire con gli irriducibili sostenitori dell’atletica ad ogni costo. Chi ha ragione?

Tutti e nessuno. Se prendiamo un proverbio e Roma è la vittoria, è un bene che ci siano molte strade a condurvi. Alcune dirette, alcune meno, alcune scorrevoli ed altre tortuose. A sceglierle siete voi. Non si tratta di avere ragione o torto. Si tratta d’avere il coraggio di impostare un anno su un’idea e avere la coerenza per mantenerla e vivificarla o il buonsenso di cambiarla in corso.

Non ci sono leggi immutabili nella preparazione. Anche nella massima Serie ci sono interpretazioni distantissime anche sul medesimo argomento. In attesa del primo articolo, chiedetevi perchè. Se non arrivate ad una risposta, tranquilli: è un bene pure quello. Vuol dire che quel dubbio è la tensione verso un qualcosa di diverso, di migliore, che dovete ancora scoprire e fare vostro. Facile, no?

Riccardo Perandini

mail: riccardo.perandini@libero.it