Raldon dei miracoli. Avvicina il Caldiero, e adesso si prepara per la partita che vale una stagione

Raldon dei miracoli. Avvicina il Caldiero, e adesso si prepara per la partita che vale una stagione

by 14 Febbraio 2011

 

Il Raldon è vivo e nel ventesimo turno del torneo di Promozione lancia un segnale importante andando a vincere sul campo dell’Amatori Nogara. L’affermazione dei neroverdi in concomitanza con la sconfitta del Caldiero sul campo del Corneo riapre in maniera clamorosa i giochi promozione. Ora Raldon e termali sono separati in classifica da soli due punti. E Simone Marocchio, tecnico della vicecapolista sta già preparando la sfida di domenica prossima proprio contro il Caldiero
Marocchio, ma voi non avete proprio intenzione di smettere di sognare?
“Stiamo vivendo un momento strreale. Sono contento per i miei ragazzi. Mi hanno commosso. La prestazione contro il Nogara è stata fantastica. A fine gara ho realizzato che eravamo salvi…”
Salvi? Se andate avanti così rischiare di vincere il campionato?
“Io mio cuore è diviso. Da allenatore dico: farò di tutto per mettere in condizione il Raldon di vincerlo il campionato. Da semplice tifoso di questa squadra penso che l’impegno in una categoria importante come l’Eccellenza potrebbe risultare molto gravoso per la nostra società. E se non ci arrivi preparato, rischi di rovinare tutto. Detto questo: vogliamo andare fino in fondo a questa storia”.
Come la prepara la partitissima?
“Eliminando le partitelle. Tutto vogliono giocarla la gara di domenica. Meglio allora evitare situazioni di troppa competizione. Cercherò di far vivere al gruppo la normalità di una settimana che invece normale non è”.
Comunque vada…
“Comunque vada, domenica al campo verrà mezzo paese. Abbiamo già fatto qualcosa di eccezionale. E se penso che il Raldon oggi se la sta giocando alla pari con squadra di grande livello come Casaloene, Vigasio e Caldiero, stento a trattenere la commozione”.
Messaggi da inviare ai suoi ragazzi?
“Non sapete cosa avete fatto. Forse non ve ne rendete ancora conto. Ma continuate così”.
 Simone Antolini