Pedemonte torna a sperare nel colpaccio. Il diesse Vantini: “Non credo alla caduta del Pastrengo, però…”

Pedemonte torna a sperare nel colpaccio. Il diesse Vantini: “Non credo alla caduta del Pastrengo, però…”

by 29 Gennaio 2014

Pedemonte torna a sperare. Il primato diventa di nuovo affare alla portata. Il doppio ko del Pastrengo legittima, ad oggi, rinnovati sogni di gloria della truppa di Zantedeschi. La distanza, sei punti, non è così insormontabile. E se la caduta degli uomini di Brentegani dovesse protrarsi ancora, di certo i biancorossi non si tirerebbero indietro.

A frenare facili entusiasmi però, com’è lecito e comprensibile, ci pensa il direttore sportivo del Pedemonte, Daniele Vantini.

“Non credo alla caduta del Pastrengo, ora ci siamo rifatti sotto ma sei punti sono comunque tanti e non sono là davanti per caso. Penso sia difficile pensare ad una rimonta, però…”

Però?

“Noi siamo sornioni, succedesse la sorpresa, proveremmo a non farci trovare impreparati”.

Ancora una volta il Pedemonte, polmone verde del calcio valpolicellese, si attesta nelle posizioni di testa.

“E’ una grande soddisfazione. Abbiamo tutti ragazzi nati negli anni ’90 e il più vecchio è un ’86. Domenica abbiamo fatto esordire un ’96 e ha pure segnato. Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per il settore giovanile, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Quali sono, a suo avviso, la sorpresa e la delusione del campionato?

“Non ci sono, perchè nel ritorno le attuali sorprese potrebbero diventare delusioni o viceversa”.

Concludiamo, direttore. Pedemonte, obiettivo minimo un posto ai play-off?

“Sicuramente, ma ci metto proseguire anche la nostra politica giovanile, è una nostra prerogativa. Se poi tornassimo in Prima, meglio ancora”.