L’Isola…felice si tiene stretta il primato. Il presidente Brunelli: “Il primato? Questione di scommesse vinte. Avanti con umiltà”

L’Isola…felice si tiene stretta il primato. Il presidente Brunelli: “Il primato? Questione di scommesse vinte. Avanti con umiltà”

by 22 novembre 2017

Oplà. Pallone rotondo e pronostici sovvertiti. Mondo rovesciato in Prima girone B. Si mescolano forze e valori, evaporano le argute previsioni degli addetti proposte alla vigilia. Sarà che il tempo, ancora galantuomo con le favorite, permette di dare ancora adito al vecchio adagio che, in questi frangenti, recita come i veri valori debbano ancora uscire.

Eppure, oltre alle soggettive interpretazioni dei verdetti del campo, c’è un’oggettività che nessuno può negare. Lo stravolgimento resiste nel suo incedere anche dopo undici giornate e, vien da dire, c’è più di un motivo per asserire che l’esito dell’intero campionato può dipendere da tale rivolgimento. Guardate la testa della classifica: tra le big annunciate, nessuna corre come chiunque avrebbe pensato.

A sprintare oltre le previsioni è invece l’Isola Rizza di mister Sacchetto, partita con il proprio consueto, legittimo obiettivo salvezza, senza fronzoli nè proclami. Forte di un gruppo dirigenziale coeso, radicato nell’ambiente e in grado di dispensare serenità all’intera rosa, l’Isola capolista, oggi felice, gode delle virtù di chi si trova in mano una lunga serie di scommesse vinte. A svelarlo e lo storico presidente Brunelli, raggiunto telefonicamente per commentare l’idilliaco inizio stagione:

“Nulla avviene per caso – commenta – siamo là davanti per meriti e circostanze anche fortunose, ma la sorte, lo si sa, aiuta gli audaci. Le situazioni in cui può girare a favore vanno create e non posso non attribuire ai miei i meriti di aver giocato sempre al massimo delle loro possibilità. Il primato? Ce lo teniamo stretto. Noi pensiamo a correre, che è sempre meglio di rincorrere. Siamo là per una serie di scommesse vinte su alcuni giocatori che, se in passato hanno faticato, oggi stanno rendendo oltre ogni più rosea aspettativa. Qui i giocatori hanno la fiducia di tutti e l’ambiente dispensa tranquillità ed energia allo stesso tempo. Sacchetto? Un gran tecnico ed un’ottima persona. E’ il classico allenatore della società, per dirla coi termini del gergo degli addetti ai lavori: mai una parola fuori posto, opera con quello che ha, non chiede mai nulla in più di ciò che pure lui sa che la società può dare. E’ l’uomo giusto per noi, corriamo assieme ed è un piacere. Se cambierà l’obiettivo? Ne parliamo tra un po’, fateci correre, intanto”.