FACCIA A FACCIA/ Boron, sorriso grande di Cerea

FACCIA A FACCIA/ Boron, sorriso grande di Cerea

by 24 Dicembre 2011

 Sorriso pieno. Il Cerea ha disputato un girone d’andata al di sopra delle righe, visto che stiamo parlando di una neopromossa. Insieme a Simone Boron abbiamo tracciato un primo bilancio di quanto fatto dal Piccolo Toro nel torneo di serie D.

 

Mister, qual è il suo bilancio di questo campionato?

«Non può che essere positivo, in estate tutti avremmo firmato subito per poter avere 30 punti alla fine del girone di andata. Siamo una neopromossa, c´era il timore di una categoria nuova per molti di noi ma la squadra è stata fantastica e siamo contentissimi».

Giusto per continuare un 2011 fantastico per i colori granata.

«Per il Cerea quest´anno è andato anche oltre quello che si poteva sperare, prosegue un sogno bellissimo visto che questa società aspettava da cinquant´anni: il ritorno in serie D. Credo che stiamo onorando al meglio questo risultato ma i meriti vanno divisi tra tutti quelli che danno l´anima per il Piccolo Toro. Anche se ricordiamoci che non abbiamo ancora fatto niente e solo a salvezza conquistata potremmo davvero festeggiare».?

Dopo questo girone di andata sembrano esserci pochi dubbi.?

«Aspettiamo a dirlo, anche se magari qualche sassolino dalla scarpa ce lo siamo tolti. Soprattutto alla faccia di chi a fine estate ci dava già per spacciati, non vogliamo dimenticare certi discorsi. Gli stessi che magari adesso dicono che avremmo potuto anche fare di più. Invece non bisogna dimenticarci che quello che sta facendo questa squadra è incredibile».

 I punti in classifica sono giusti?

«Credo ci manchi qualcosa, per esempio i due contro Virtus e Camaiore, anche se alla fine dopo 19 partite penso che la graduatoria rispecchi abbastanza il valore e i meriti delle varie formazioni. Anche se ricordo più punti persi negli ultimi minuti che non il contrario. Tutto sommato va bene così, godiamoci quanto abbiamo fatto finora».?

Chi vince il campionato?

«Punto sull´Este, è la più completa sia come qualità che dal punto di vista fisico, ed è anche quella che probabilmente ha programmato meglio il salto di categoria».

C´è un giocatore di qualche squadra che le piacerebbe sempre avere?

«Troppo facile: sicuramente Rondon, proprio dell´Este. Ha qualità tecniche indiscutibili, per i 10 gol già realizzati, ma credo che la differenza la faccia la fame e la voglia che mette ancora sul campo nonostante l´età e le tante esperienze avute. È un esempio per tutti di come anche rincorrere un pallone che sembra insignificante può fare la differenza».

Qualche attimo che vorrebbe cancellare?

«A livello di squadra no, ho la fortuna di vivere un ambiente che mi regala soddisfazioni continue, anche nelle piccole cose. A livello personale mi dispiace per le due espulsioni, assolutamente giuste. Però sono dispiaciuto nei confronti della società, per aver dato sensazioni che non mi appartengono, non mi era mai capitato da che alleno. E tra l´altro non sono mai stato espulso neppure nella mia lunga carriera da giocatore».