Eccellenza, tutto da riscrivere. E se il Villafranca non può fuggire, dietro infiamma la bagarre

Eccellenza, tutto da riscrivere. E se il Villafranca non può fuggire, dietro infiamma la bagarre

by 19 marzo 2018

Un libro aperto. Trama interessante, finale tutto da scrivere. Sia davanti che dietro. Per un Villafranca che ancora non può fuggire, c’è una bagarre salvezza che s’infiamma. Il finale, tutto da vivere, preannuncia una certezza: non ci saranno partite scontate. La prossima, Cartigliano-Caldiero è indubbiamente la partita di cartello. Che se da un lato può consentire, in caso di pareggio, al Villafranca di allungare, dall’altro, nell’ambito di un altro inciampo azulgrana, può riaprire ulteriormente la lotta al primato (affare possibile per due, forse per tre).

Dietro, fuoco e fiamme. Per un Valgatara che risale la china (sei punti nelle ultime due giornate), c’è un Team che vive il periodo di vacche magre nel momento topico della stagione. Ironia della sorte, il campo metterà di fronte domenica prossima le suddette duellanti. Malino il Bardolino, precipitato al penultimo posto anche se non ancora spacciato, ossigeno puro per il San Martino di Damini che, dopo i rovesci di un febbraio non certo da ricordare, ritrova i tre punti e un’uscita dalla zona play-out che, se da un lato non è definitiva, dall’altro è sicuramente un cappio al collo in meno per Boseggia e soci. Storia simile per un Sona per cui coach Zoccatelli sembra finalmente aver trovato una quadra.

Nel limbo, dorme sonni sereni il Vigasio. Bene Belfiorese e Provese, pienamente in corsa per un piazzamento ai play-off. Nota di merito ad entrambe: all’undici di Maschi per aver saputo mantenere un ruolino di marcia di tutto rispetto nonostante il doppio impegno in Coppa; alla truppa di Beggio per aver cambiato marcia nel girone di ritorno, passando da matricola disorientata nel nuovo campionato a formazione in grado di riscrivere il proprio copione e quello della lotta ai piani alti.

Note. Nella foto, Pippo Damini, tecnico del San Martino Speme.