Dossobuono intravede l’impresa salvezza. Il diesse Valle: “Salto di categoria enorme. Salvezza vale come il primato”

Dossobuono intravede l’impresa salvezza. Il diesse Valle: “Salto di categoria enorme. Salvezza vale come il primato”

by 18 Marzo 2016

Un lungo, estenuante, rigorosissimo esercizio di virtù. La salvezza in Promozione a Dossobuono è un’opera di scultura lunga mesi, un trovarsi, un comprendersi complicato ma non impossibile, anche nella dimensione nuova della categoria. In soldoni: un’opera di ricerca di sostanza e forma: prima si inquadra lo stile, poi si sceglie il vestito.

L’approdo a centro classifica va letto così, come il raggiungimento di una consapevolezza determinata dall’esperienza. I trenta punti equivalgono all’arrivo ad un’oasi momentanea dopo un lungo cammino in cui, spesso, la bussola è impazzita. A Bozzini e compagnia van fatti i complimenti: oggi sarebbe salvezza. E con un valore del tutto particolare. Due soli sono i giocatori in rosa che l’hanno già vissuto: Tardiani e Corradi. Il secondo, fuori per infortunio da inizio stagione, riprenderà solo all’ultimo mese.

Il ritararsi, lo scoprirsi all’altezza dei giallorossi, novizi dell’elegante salotto, è notizia da non trascurare. Manca l’ultimo sforzo, poi sarà festa.

“Il salto di categoria è enorme – spiega il diesse Simone Valle – me lo avevano detto in molti, non posso che confermare. Ogni squadra ha un’identità chiara ed uno o più risolutori. Il salto c’è sul lato tecnico e dell’organizzazione: tecnico perchè gli avversari sono più dotati di noi, dunque dobbiamo correre di più; sul piano dell’organizzazione perchè ora non disponiamo dei singoli che fanno la differenza, come magari poteva succedere gli anni scorsi, mentre le altre squadre li hanno. Abbiamo dovuto dare uno spessore maggiore al nostro gioco collettivo”.

L’Olimpica ha trovato il bandolo nella matassa in un cambio di modulo e atteggiamento tattico che ha contribuito a fornire certezze sempre più solide.

“Venivamo da due campionati importanti – conclude – dove spesso abbiamo espresso un gioco spumeggiante. Quest’anno non è così: siamo passati dal 4-3-1-2 ad un 4-4-2 quadrato e molto ordinato. Dopo il cambio la squadra ha avuto maggior equilibrio, ha preso meno goal e, di conseguenza, ha creato i presupposti per strappare punti ovunque, talvolta pesanti. Ma non è ancora finita”.

Il campionato di Promozione, puntualizza Valle, ha avuto un riscontro notevole e inaspettato su tutto il movimento giallorosso.

“La domenica mattina per strada incontro i ragazzini delle giovanili. Mi chiedono sempre se gioca in casa la prima squadra e poi li ritrovo sugli spalti. Questo per noi vuol dire tantissimo”.