Cologna, anche l’anno del centenario comincia con un primo passo. Di Paola traccia la rotta: “Il gruppo ha mentalità. Capiremo insieme qual è il nostro valore”

Cologna, anche l’anno del centenario comincia con un primo passo. Di Paola traccia la rotta: “Il gruppo ha mentalità. Capiremo insieme qual è il nostro valore”

by 4 settembre 2018

Il cuore manda segnali, la testa cerca, a modo suo, di captarli come può. Non può bastare la sola emozione del ritorno in Promozione nell’anno del centenario: perché certe coincidenze restino impresse nella mente serve una programmazione d’un certo tipo. A Cologna lo sanno bene. Sarà una stagione tosta, di crescita e di lotte più impegnative d’un tempo.

La partenza, in preparazione, è beneaugurante. Il primo passo fatto conforta l’animo di chi ha a cuore le sorti dell’undici del mandorlato. Il problema vero sarà tastarne il polso per quanto, da domenica, conterà davvero: il calcio giocato.

“Non mi azzardo a fare pronostici o a dire il valore della mia squadra – spiega il tecnico Salvatore Di Paola – è una questione di rispetto e di buonsenso: io non ho mai fatto la Promozione, punto primo, e diversi ragazzi sono alla prima esperienza. Capiremo insieme a che velocità potremo viaggiare. Intanto, posso dire d’aver visto un gruppo formarsi in fretta, con equilibri interni promettenti. E’ un Cologna che mi piace, questo primo passo mi dà buone sensazioni”.

Sensazioni che andranno confermate sul rettangolo verde. Sin da domenica.

“E’ l’anno del centenario e tutti ci teniamo a fare bene – conclude – ma l’attaccamento alla maglia, pur essendo un ingrediente fondamentale, non può bastare. Serve ponderare bene ogni scelta, la categoria nuova impone la regola degli under e il lavoro coi ragazzi avrà un peso fondamentale. Siamo tutti chiamati ad una prova del nove che ci deve tenere sul pezzo sempre. Parlare di obiettivi ora è innaturale. Chiaro: la salvezza è la priorità. Poi ripeto: voglio capire il livello del campionato e delle avversarie per affrontarle nel modo giusto. Ma non è finita: io ho una idea chiara di cosa voglio dalla mia squadra ora, ma non è detto che il campo mi dia conferme. Sarà impegnativo gestire l’ingresso in Promozione ma siamo qui per questo. E’ la nostra grande sfida”.