Cadore: nuovi volti, soliti principi. Il presidente Caserta: “Importante strutturare la società per lavorare bene dalla base”

Cadore: nuovi volti, soliti principi. Il presidente Caserta: “Importante strutturare la società per lavorare bene dalla base”

by 12 settembre 2018

Cambia qualche volto, non i principi. Il Cadore attraversa il tempo senza snaturarsi. La politica rimane quella di sempre: mai il passo più lungo della gamba. Si guarda al futuro ponderando ogni scelta: il lavoro maggiore è alla base della piramide. Attenzione ai più piccoli, nell’ottica di una lenta ricostruzione del vivaio che già oggi dà soddisfazione. Gli avvicendamenti, dove registrati, rientrano nell’ottica di un cambiamento funzionale al consolidamento della struttura. Le figure storiche, da quelle dirigenziali a quelle tecniche, per finire agli accompagnatori, sono quelle di sempre.

Sullo scranno del presidente non più Francesco Bonturi, ora direttore generale, ma Giacomo Caserta, che prenderà le redini dell’intera società. Neo patron che presenta così l’annata.

“Ogni tanto serve dare una ventata di novità – il suo discorso di presentazione – ma se a cambiare sono i ruoli, assicuro che non cambierà lo spirito e la politica di questa società. La mia intenzione è quella di provare a migliorare la struttura del Cadore dalla base: la cura dei più piccoli è fondamentale. Motivo per cui ci dotiamo di tecnici preparati che cureranno l’attività dei piccoli e delle formazioni giovanili. Per quanto concerne i grandi, avremo due prime squadre: una iscritta alla Terza Categoria, l’altra alla Seconda. L’intento è quello di creare un contesto favorevole dove i nostri ragazzi trovano il naturale sbocco tra gli adulti dal vivaio, com’è spesso successo in passato, per continuare a costruire un Cadore il più possibile fatto in casa. Dalla Terza ci aspettiamo una maturazione complessiva del gruppo, giovanissimo per media età, mentre dalla Seconda l’obiettivo è quello di sempre: la salvezza, possibilmente senza soffrire. Con la speranza di rifornirla, tra qualche tempo, con i prospetti che si distingueranno tra i ragazzi delle giovanili”.